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TUFO
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Il Tufo

Come descrivere le infinite trame, le cattedrali rovesciate, le geometriche armonie che l'uomo ha disegnato sulla superficie e nel ventre di Favignana nella sua secolare fatica del lavoro sul tufo?
Guardando le cave, le grotte, la superficie dell'isola conformata dalla fatica dell'uomo, ti assale un'onda indicibile di emozione, ti viene da riflettere sulla durezza della condizione umana, che dal sudore, dallo sfinimento e dal duro lavoro, trae imperiture immagini di astrazione e di arte.
Ti addentri in una grotta scavata nella calcarenite per lunghi e serpentini percorsi bui e pensi al "pirriature" che vi entrava col buio, vi lavorava duramente con la "mannara" alla fioca luce di una lampada guizzante e usciva di nuovo all'aperto nell'oscurità.
E ti chiedi, vedeva mai il sole il pirriature?
Eppure si trattava di veri artisti, soprattutto quelli più vecchi che lavoravano nelle grotte: aprivano "cantune" dopo "cantune" vere gallerie nel cuore dell'isola, creavano sicuri sostegni delle volte, ricavando scenari fiabeschi, disegnando abissi, laghetti, timpani e perfette absidi, in quello che era il loro cielo buio quotidiano.
I loro epigoni non furono sempre così bravi: infatti in alcune grotte vedi frane, volte sprofondate da cui intravedi uno spicchio di cielo azzurrissimo.
O quanto più facile lavorare in superficie! Basta levare il "cappellaccio" la dura crosta che imprigiona il prezioso materiale e vai a creare quel fitto reticolato, quella splendida vista di colonne rotte, di pareti verticali, di vaste cavità che diventeranno oasi lussureggianti in un deserto di sabbia compattata, un immenso en pleinair che costituisce la preziosa testimonianza del lavoro del "pirriature".
Poi l'industria si sostituirà al lavoro umano, che resterà sempre duro, e provocherà una enorme diminuzione di manodopera, per cui verrà meno per gran parte della popolazione una faticosa ma sicura fonte di reddito e di sostentamento.
Le nuove tecniche costruttive porteranno progressivamente all'abbandono del Tufo come elemento portante delle costruzioni per cui verrà utilizzato sempre meno, e, in concreto, come elemento ornamentale e decorativo.
Pochi, e molto coraggiosi, continuano questa grande attività del passato, ma le cave e le grotte, gli scivoli a mare da cui i "cantoni" venivano caricati sugli schifazzi, rimangono un luogo magico dell'Isola di Favignana, restano un canto inascoltato, la silente poesia del lavoro umano.

TESTIMONIANZE

Tante sono le testimonianze dell'utilizzo di questo prezioso materiale, che nei secoli ha saputo resistere a tutte le intemperie atmosferiche.
Un tufo diverso o meglio un tufo "Unico" quello di Favignana, per durezza e compattezza ma nello stesso tempo facile da modellare, il suo uso è stato alla base di tutte le costruzioni dell'Isola, le abitazioni, le opere monumentali quali Villa Florio, la Chiesa Madre, ma non solo nell'Isola, anche nel resto della Sicilia, la Basilica dell'Annunziata a Trapani, Villa Igea a Palermo, in buona parte delle ricostruzioni di Messina (dopo il terremoto del 1908) ed ancora a Tunisi, in numerosi palazzi.

A VUCI RU "PIRRIATURE"

A manu manca attaccata 'na petra,
rugnu corpi di mannara o scuru
chi no silenzio arribbummano,
arruspigghiano i spiriti da rutta.
Unnu saccio si è jornu o è notti:
a mia m'arrubbaru u suli.
Traduzione:

LA VOCE DEL "TAGLIAPIETRE"

La mano sinistra afferrata al tufo
do colpi di scure al buio
che nel silenzio rimbombano
risvegliando gli spiriti della grotta.
Non so se è giorno o notte:
mi hanno rubato il sole.

GLOSSARIO

STUCCATURE:Termine utilizzato per indicare il sezionamento dei conci di tufo
MANNARA:Attrezzo utilizzato per effettuare la trincatura e rifinire i conci di tufo
ZAPPUNE:Attrezzo utilizzato per staccare i singoli conci di tufo
PICUNE:Attrezzo utilizzato per poter rompere il cappellaccio (la crosta dura posta sopra la calcarenite)
MANGANEDDU:argano in legno
SCANNEDDI:buche poste sulle pareti delle cave, utilizzate dai pirriaturi come scale
SCARI:Gli scivoli da dove venivano imbarcati i tufi per l'esportazione in terraferma (in un primo momento i legno - successivamente in muratura).

Tipologia dei conci di tufo

CANTUNE(misure in cm: 25 x 25 x 50)
BUZZUNE(misure in cm: 25 x 25 x 75)
CHIAPPA(misure in cm: 35 x 25 x 50)
CHIAPPETTA(misure in cm: 30 x 25 x 50)
RUSASE(misure in cm: 20 x 20 x 40)
TIMPAGNOLO(misure in cm: 6-8-10 x 25 x 50)

Tipologia dei solai di copertura in tufo

REALINI (o Volte Reali)
CRUCIARIZZO
DAMMUSO


 
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