La Flora
La flora delle Egadi, è parte integrante del paesaggio e per chi visita le isole, specialmente nel tardo inverno e nella prima parte della primavera, essa è senz'altro parte integrante di quell'esperienza che Gin Racheli chiamava "andar per isole".
Nell'isola di Favignana, la più grande delle isole dell'Arcipelago delle Egadi, un attento esame delle specie vegetali sopravvissute al degrado geologico, all'insediamento umano e alle forze devastanti degli elementi atmosferici fa rilevare una comune caratteristica cioè la forza di sopravvivere.
Una caratteristica particolare, che ha assicurato nell'isola la sopravvivenza di diverse specie vegetali, è quella di crescere a raso suolo per protezione dagli elementi, specialmente dal vento, che è una presenza costante per gran parte dell'anno.
Il monte di Santa Caterina che fa da scheletro portante all'isola è generalmente brullo, franoso e le precipitazioni atmosferiche non trovano piante da alto fusto per frenare il regime delle acque che risulta precario.
Le piante, facenti parte della macchia mediterranea, esistono come residui botanici.
Nelle Egadi diverse specie della flora sono scomparse durante il secolo scorso e le associazioni vegetali presenti sono la macchia e la gariga.
La macchia è composta prevalentemente di Euphorbia dendroides, Rhamnus oleoides, Pistacia lentiscus, Ruta chalepensis latifolia, Daphne gnidium, Rhus coriaria.
La gariga, termine botanico dell'associazione vegetale conseguente al degrado dell'originaria macchia mediterranea è quella dominante a Favignana, caratterizzata da piante basse, rade di Thimus capitatus.
Un organico e voluto ripristino di tale vegetazione contemporaneamente darebbe un assetto idrogeologico razionale alla montagna ed alle zone incolte, potenzierebbe l' integrità estetica del paesaggio.
Un'altra caratteristica comune nelle Egadi è l'esplosivo e veloce ciclo vegetativo dopo la fioritura, e la produzione di semi avviene prima della lunga ed arida stagione estiva.
In primavera bisogna camminare curvi per ammirare tutta la diversità della microflora delle Egadi, quando i campi incolti, le pendici della montagna, i lati delle strade o le zone in prossimità delle coste esplodono con incredibili fioriture. Contemporaneamente, per pochi giorni, si può assistere ancora all'intatto e magico spettacolo della metamorfosi delle farfalle che con un caleidoscopio di colori e di movimento, contro i colori del mare e dei fiori, lascia senza fiato.
Non si può sfuggire in quel momento alla sensazione che tutto in natura è interconnesso, l'aria che respiriamo, l'acqua di cui abbiamo bisogno, il suolo su cui camminiamo, visitare le Isole in primavera offre la straordinaria esperienza di cogliere il filo di connessione tra le varie specie vegetali ed animali e l'esistenza della specie umana.
Molte piante presentano superfici cerose o spinose, condizioni che servono a mantenere l'umidità oppure crescono al riparo di rocce o lungo le strade o viottoli dove riescono a vegetare risparmiate dall'uomo e dagli animali di allevamento.
Nella montagna ci sono residui di macchia mediterranea con oleaster, lentisco, carrubbo, euphorbia e ginestra.
L'isolamento e l'inaccessibilità delle sue rocce hanno permesso invece a Marettimo la sopravvivenza di interessantissime specie vegetali descritte e studiate come relitti vegetali da diversi botanici.
A Marettimo puoi osservare ricche colonie di Senecio con le sue splendide fioriture gialle, le suggestive composizioni di Scabiosa, presente anche nelle altre due isole, che prospera aggrappata alle rocce; e come non ricordare i rosmarini ed i candidi Iberis profumati e in particolare l'Erica, la cui presenza, per una straordinaria associazione di idee, ti trasporta dal Mediterraneo alla Scozia.
Il lavoro del Corpo Forestale della Regione Siciliana, il ripristino e la creazione di una vasta rete di sentieri, consentono di visitare le varie zone costiere interne di quest'isola e di fare dei veri itinerari naturalistici con difficoltà di vario grado ma anche rilassanti passeggiate.
A Levanzo sono state rilevate oltre 400 specie vegetali, la macchia è dominata dall'Euphorbia, dal lentisco e dall'Erica mentre nella gariga sono presenti l'Agave, il Rosmarino, il Senecio; particolarmente caratteristica è la presenza del Fico d'India sulla parte montagnosa di quest'isola.
Gli incontaminati paesaggi mediterranei, delle coste, del mare e dell'entroterra delle Egadi ti fanno riflettere: non sei in un vacanzificio, in un non luogo, simile a cento altri posti che puoi trovare in giro per il mondo, e che hanno perso ogni identità ed in cui rischi di perdere anche la tua identità, nell'omologazione, in una realtà uguale a tanti altri dove.
Queste isole sono veramente un "altrove"; qui ci sono ancora una natura ed una presenza umana, certo alle prese con molteplici problemi e con l'impatto della "modernità", ma non stravolte, che conservano ancora tutta la loro dignità e la loro bellezza; forse ritroverai in queste terre te stesso e riscoprirai le ragioni profonde del tuo esistere.
Il visitatore che ama andare per gli spazi liberi dovrebbe imparare a riconoscere le specie che incontra nel suo itinerario: una conoscenza più approfondita e attenta delle singole specie, sicuramente genererà in lui un profondo senso di rispetto e di interdipendenza con quel meraviglioso mondo vegetale di cui purtroppo a volte non ci accorgiamo nemmeno, e di cui dobbiamo ammirare la varietà e la straordinaria capacità di sopravvivenza.
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